Vinitaly

Il vino di domani? È quello che ha radici ben salde nel passato.
Parola dei giovani produttori piemontesi che a Torino si sono confrontati su mercati e consumatori del futuro. Una tavola rotonda organizzata da La Stampa in collaborazione con Vinitaly, che hanno scelto una location di fascino come l’auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale per favorire un confronto e uno scambio sulla valorizzazione del vino e del paesaggio regionale.
La vigna e il giornale
«Un viticoltore – ha detto in apertura dell’incontro il direttore de La Stampa, Maurizio Molinari – scommette sulle proprie radici, sulla capacità di coltivare la terra e offrire un prodotto che crea condivisione e cerca di prospettare un futuro insieme. Noi al giornale facciamo esattamente la stessa cosa, quotidianamente».
Il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, ha svelato alcuni momenti importanti della 50° edizione di Vinitaly, in programma a Verona dal 10 al 13 aprile. «L’edizione del cinquantenario sarà inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e vedrà anche la presenza del premier Matteo Renzi, che arriverà a Verona insieme con l’imprenditore cinese Jack Ma, patron di Alibaba group, il più grande sito di e-commerce del mondo». E se gli espositori complessivi saranno oltre 4100, i piemontesi si presenteranno ancora una volta in prima fila. «Il Piemonte è certamente una delle regioni che hanno fatto e continuano a fare la storia dell’enologia italiana – ha detto il direttore di Veronafiere, Giovanni Mantovani -. La sua importanza all’interno di Vinitaly è testimoniata da un numero di espositori tra i più alti tra le rappresentanze territoriali, con oltre 450 aziende presenti».

  • Data evento

    22/03/2016

  • Luogo

    Auditorium Vivaldi, Torino