Firmato l’accordo per la fusione tra Repubblica e Stampa

 

1 agosto 2016

Fa un passo avanti il piano di integrazione tra il Gruppo editoriale L’Espresso (Gele) e Italiana editrice (Itedi), editori rispettivamente di Repubblica e di La Stampa e Il Secolo XIX. Dopo il memorandum d’intesa siglato lo scorso 2 marzo, è arrivato l’annuncio della firma sull’accordo quadro: da una parte Cir (azionista di controllo de L’Espresso) dall’altra Fca e la Ital Press holding della famiglia Perrone, azionisti di Itedi. L’integrazione, si legge in una nota, prevede il conferimento da parte di Fca e Ital Press del 100% di Itedi in Gele, a fronte di un aumento di capitale riservato. Al termine di questa operazione Cir deterrà il 43,4% di Gele, Fca ne avrà il 14,63 e Ital Press il 4,37%. In seguito Fca distribuirà l’intera quota detenuta in Gele ai possessori delle sue azioni ordinarie e, di conseguenze a ciò, Exor riceverà il 4,26% del gruppo L’Espresso. Firmati anche due patti parasociali triennali tra Cir-Exor e Cir-Ital Press che, tra l’altro, prevedono che John Elkan e Carlo Perrone siedano in cda di Gele, mentre a Cir spetta la nomina di presidente e amministratore delegato. Il perfezionamento dell’accordo è previsto nel primo trimestre del 2017.

L’integrazione, darà vita al leader italiano nel settore dell’informazione multimediale quotidiana e periodica, oltre che a uno dei principali gruppi editoriali europei.  Le due società editoriali nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa 750 milioni di euro – con la più alta redditività del settore – e non sono gravate da debiti. Tornando ai dettagli: Cir ha stipulato con Fca e Ital Press due patti parasociali con efficacia differita relativi alle rispettive partecipazioni future in Gele. Fca si è inoltre impegnata a non cedere la propria partecipazione sindacata in Gele per tutta la durata del patto. Il patto tra Cir e Fca scadrà con la distribuzione della partecipazione di quest’ultima in Gele ai possessori delle proprie azioni ordinarie. Contestualmente allo scioglimento di tale accordo, diventerà efficace un nuovo patto parasociale tra Cir ed Exor. I patti parasociali Cir-Exor e Cir-Ital Press avranno durata triennale. Con la sottoscrizione di questi patti, la famiglia Perrone, attraverso Ital Press Holding, ed Exor – sottolinea la nota – intendono confermare la volontà di contribuire allo sviluppo di un progetto editoriale innovativo con una prospettiva di lungo termine.

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